10 motivi per non aggiustare il pc agli amici

Ormai non si contano neanche più le volte, sotto le pressanti richieste dei miei amici, che ho ceduto alla fatidica domanda: “Mi daresti un occhiata al PC?”. Purtroppo, per chi lavora nel campo dell’informatica come il sottoscritto, questa spiacevole domanda si ripete molto spesso, in maniera direttamente proporzionale all’inesperienza dei propri amici e alle vostre riparazioni concluse con successo.

Non mi sono mai reso conto però dei possibili retroscena della decisione di aiutare un amico in difficoltà fino a quando non ho letto quest’articolo che vi riporto.

    1. Diventi automaticamente disponibile, sempre e per sempre; a qualunque ora del giorno e della notte, ovunque tu sia: al lavoro, sotto la doccia…

“Pronto, ciao ti disturbo?”
“Beh in questo momento sono in barca in ferie…”
“Ah… ma tanto tu fai presto in queste cose. Senti ho il computer che quando lo accendo mi da errore 000×32F33. Cosa può essere? Sono disperato…”
“Si, ma sono in mezzo al mare”
“Va bene. Dimmi cosa devo fare…”

    1. Diventi oggetto di una catena di passaparola selvaggio.

“Aspetta che lo chiedo a un mio amico, lui di sicuro lo sa. Poi è molto alla mano e se ha tempo ti da una mano volentieri.”

    1. Diventi automaticamente il responsabile e amministratore del PC.

“Ti ricordi che l’anno scorso mi avevi installato quel programma per vedere i filmati? Ecco, stamattina, vado ad accendere il PC e non si accende più, cosa può essere successo? Non è che hai fatto qualcosa di strano?”

    1. Devi conoscere tutti i programmi e tutti i sistemi operativi esistenti sul pianeta. Da Blender al GWBASIC, da Windows ME alle più improbabili distro di Linux. Dovrai saper fare tutto di tutto: non sono ammesse lacune per chi “conosce il computer”.

“Senti, scusa se ti disturbo, ma ho un problema: come faccio ad importare un audiolibro con Itunes?”
“Guarda, mi dispiace, ma non ho l’Ipod e Itunes non lo conosco”
“Dai che tu ci capisci di sicuro più di me. In due minuti tu fai tutto…”

    1. Diventi, per esteso, la prima persona da consultare per tutto ciò che funziona a corrente elettrica.

“Ciao, scusa se ti disturbo, ma ho l’home theatre della sala che non funziona più bene. Tu guardi anche quelle cose lì? Perchè è da qualche giorno che si sente un fruscio dal vufer e magari bisogna solo cambiare un fusibile…”

    1. Vieni visto come uno spacciatore di hardware.

“Ciao, scusa se ti disturbo, volevo comprarmi un PC portatile, tu non è che hai delle bazze?”
“No”
“Come no? Lavorando nei computer vuoi che non ti passi sotto mano qualche occasione? Beh se hai qualcosa fammelo sapere, intanto mi daresti un’occhiata a dei preventivi che mi sono fatto fare?”

    1. Devi sempre navigare nell’ignoto.

“Ciao, scusa se ti rompo, ma il PC non va più”
“Come non va più? Non si accende o cosa?”
“No no, si accende ma poi non va”
“Cos’è che non va? Il sistema operativo?”
“Io non ci capisco mica niente… non va”
“Ma che sistema operativo hai?”
“Cosa vuoi che ne sappia io che sistema operativo ho….cos’è il sistema operativo? Dove devo leggere? Guarda, fai prima se vieni qua a dare un’occhiata, aspetto, vai tranquillo, va bene anche stasera dopo il lavoro…”

  1. Lavorarai sempre gratis… se va bene! Al di là di qualche caffè offerto, non vedrai mai un soldo. Di sicuro, però, ne spenderai: viaggi, telefonate, probabilmente anche cavetti, vecchi componenti, batterie, viti, ecc…
  2. Grazie alla tua disponibilità, sarai sempre sottovalutato e verrai classificato al massimo come “smanettone”. I “tecnici”, quelli veri, fanno le stesse cose che fai tu (forse con meno cura), ma prendendo 80 euro all’ora, e saranno visti come semidei.
  3. Serve davvero un decimo motivo?

Che dire d’altro? se siete d’accordo con la lista oppure avete altro da aggiungere, lasciate pure un commento.

P.S. Dimenticavo… ricordate sempre che il solo ed unico problema è sempre PEBKAC (Problem Exists Between Keyboard And Chair)😉

P.P.S. Dedicato ai miei amici (che dopo la lettura di questo articolo spero rimarranno ancora amici :-P)

6 commenti
  1. Claudio ha detto:

    Sei grandissimo!

  2. Ciccio ha detto:

    Mia madre fa la sarta. La sarta che ti disegna un vestito, taglia la staffa e lo cuce.
    Non hai mai fatto un orlo a gonne e pantaloni a persone che non fossero familiari entro il primo grado.
    Lei diceva: <>

    Io sono dello stesso parere faccio il sistemista e di riparare il tuo pc on sistema operativo client non mi frega😀

    La 3 e la 8 vanno a braccetto… lavori gratis e la colpa e’ sempre tua

  3. Matteo ha detto:

    Chi è causa del suo mal…😉
    e mi raccomando di evitare anche di fare siti/blog per amici che non ne capiscano…

  4. alfonso ha detto:

    Soluzione: consiglia a tutti di acquistare MAC e non li vedrai più. Pensa: non prende nemmeno i virus…

    • Tyler ha detto:

      Il problema, in quel caso, risiede nel costo di un Mac😉

  5. vitto ha detto:

    Complimenti per la serie di motivazioni. Nemmeno io che “ne tratto” da quando ero piccolo (adesso ho 43 anni) avrei saputo far meglio. Non avendo un negozio e non potendo dire che quello è il tuo lavoro, ti prendono per uno “smanettone”, come dici tu, e anche per un morto di fame. Ho un amico che ha dovuto chiudere l’attività di tecnico elettronico (sa aggiustare qualunque apparecchio: dall’orologino, al cellulare, alla tv, alla lavatrice, ecc) perchè cercava di non “stangare” troppo i clienti con prezzi alti. I clienti lo trattavano di conseguenza: gli chiedevano un ulteriore sconto. E così’: passa un giorno, passa due, si è ritrovato a fare riparazioni di tv per 10 euro. Non ci paghi nemmeno il tempo perso! Nemmeno la corrente che consumi per il saldatore! Addirittura arrivavano persone che gli chiedevano: Controllami la televisione; se c’è da spendere più di 15 euro, lascia perdere e butta tutto.
    L’italiano è così: un ladrone che non sa valutare il lavoro del suo prossimo. E non è vero che si fa così perchè c’è la crisi, perchè la gente ha i soldi per cambiare il cellulare ogni sei mesi e la macchina ogni due anni. Io, non potendo permettermi di mantenere la macchina,ad esempio, vado a piedi. Cos’è, se avessi un amico tassista, dovrei chiedergli sempre un passaggio giusto, così, “a titolo di amicizia”? Io ho vissuto 4 anni in Inghilterra e le cose di li vanno diversamente, credimi. Pure li ci conoscono come “tira a fottere”. Che vergogna!

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