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How-To

Symantec Backup Exec 2010 R2

Tutto nasce dalla esigenza di aggiornare l’ottimo Symantec Backup Exec 2010 R2 alla versione 2014 SP2 per questioni di compatibilità con Microsoft Exchange 2013.
Per ovvie ragioni di sicurezza, e profonda malfidenza, stavo cercando un modo per esportare le liste di selezione di Bakcup Exec 2010 R2 e di creare un foglio excel ma non vedevo questa opzione disponibile.

Ravanado (termine tecnico) nell’internet ho torvato un modo per interrogare il database di Backup Exec (BEDB) e di esportare gli elenchi di selezione di backup in un foglio Excel esterno.

  • Verificare che Microsoft Office Excel sia installato sul proprio pc
  • Aprire l’applicazione Excel
  • Fare clic sul menu Dati
  • Cliccare su “da altre origini“, quindi selezionare “Da SQL Server“. si apre la “Connessione guidata dati
  • Immettere il nome del server: BackupExecMediaServerName\BKUPEXEC
  • Selezionare come credenziali di accesso a “Usa autenticazione di Windows” e fare clic su “Avanti
  • Selezionare il database BEDB
  • Controllare che sia selezionata l’opzione “connetti a una tabella specifica
  • Selezionare la seguente vista: “vwScriptPropertiesBackup” e cliccare su “Avanti
  • Lasciare tutti i parametri invariati nella finestra “Salva file di connessione dati e chiudi” e fare clic su Fine
  • Fare clic su OK nella finestra “Importa dati“. Si aprirà il foglio Excel con tutti i dettagli. La colonna “ScriptName” elenca i nomi di tutti i jobs, tra cui i processi di backup
  • La tabella può essere poi ordinata per DeviceSelectionName, PathName e FileName per elencare i dettagli di selezione per cartelle e file

Bisogna solo effettuare le operazioni sopra elencate ponendo attenzione al fatto che Excel deve avere accesso ai driver ODBC per database SQL.

Questi passaggi permettono di accedere al database in sola lettura, quindi il database non verrà modificato o alterato in alcun modo.

Se avete seguito le Microsoft’s Best practices for Folder Redirection per il reindirizzamento delle cartelle utente, avete accettato le impostazioni predefinite e permesso al sistema di creare le cartelle.

Il problema è che per impostazione predefinita l’opzione concedi all’utente i diritti esclusivi per la cartella Documenti è selezionata, con la seguente conseguenza (Technet library article):

If you select this check box, the user and the local system have full control over the folder, and no one else, not even the administrator, has any rights to it. If you clear this check box, no changes are made to the permissions on the folder. Whatever permissions are in effect by default remain in effect.

Questo significa che, se avete già parecchi reindirizzamenti di cartelle Documenti impostati in quel modo e che avete bisogno di accedervi, siete un filo sfortunati. L’unico modo documentato per riottenere l’accesso a queste cartelle è quello di ottenere la proprietà di ogni singola cartella e modificare manualmente le autorizzazioni per dare al gruppo Administrators controllo completo. Spulciando l’internet ho trovato un modo migliore.

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Se stai navigando sul web da un bel po’ di tempo, avrai visto questo errore almeno un paio di volte. Error Establishing a Database Connection è una di quelle maledizioni che potrebbero essere causate da molti motivi. Visto con gli occhi di un principiante di WordPress, questo potrebbe essere terribilmente frustrante, specialmente quando avviene senza aver cambiato assolutamente nulla. Mi sono imbattuto in questo problema già alcune volte e mi ci sono voluti sempre di più dei classici “5 minuti” per rilevare e risolvere il problema. Mentre facevo le ricerche per trovare le cause possibili, mi sono reso conto di non aver mai annotato tutti quei “classici” controlli da fare in queste situazioni.

Nota: Prima di apportare modifiche al database, assicuratevi di avere i backup sufficienti.

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Quanto segue è una nota personale per ricordarmi come impostare Gmail e Google Calendar correttamente su iOS.

  1. Impostazioni> Posta, contatti, calendari> Aggiungi account …
  2. Non selezionare Gmail. Invece, selezionare Microsoft Exchange.
  3. Immettere i seguenti dati e toccare Avanti:
    1. Email: il tuo indirizzo mail
    2. Dominio: lasciare vuoto
    3. Nome utente: il tuo indirizzo email
    4. Password: la tua password
    5. Descrizione: “Gmail”

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Giorni fa Google ha dato l’opportunità agli utenti di “liberare” i propri dati dai numerosi servizi cloud offerti. Principalmente utilizzando Google Takeout si ha la possibilità di scaricare sul proprio pc molte informazioni tra le quali i contatti della rubrica di Gmail e le foto caricate su Picasa.

Cloud Export si propone di fare la stessa identica cosa ma con qualche opzione in più. Estrae automaticamente i dati dalle applicazioni web specificate e le salva in una cartella locale.

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Prendendo spunto da un articolo pubblicato qualche giorno fa da WPBeginner e “rielaborato” da WPengineer, vediamo come è possibile creare una pagina separata che contenga tutti i post del nostro blog.

Come sappiamo, di base WordPress visualizza i nostri contenuti direttamente in homepage. Per ovviare a questo, solitamente vengono create delle homepage custom. Che cosa succede se vogliamo utilizzare WordPress per eseguire un intero sito statico ed utilizzarlo anche come un blog? In questo articolo vedremo come quelli di WPengineer abbiano trovato la soluzione per creare una pagina separata per i post del blog in WordPress.

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Rieccomi qui alle prese con questo gioiellino che è l’Xtreamer per darvi due dritte su come è possibile aggiungere alcune funzioni “interessanti” tipo Transmission, OpenSSH e Midnight Commander.

Si tratta semplicemente di installare il pacchetto XMP (Xtreamer Mod Pack) sul vostro disco esterno o chiavetta usb. Ho cercato parecchio in internet una guida abbastanza chiara ma non ho trovato nulla che spiegasse punto per punto le varie operazioni da seguire per installare questa mod e quindi ho deciso di mettere giù due righe di quello che ho fatto io.

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